Carlos Ruiz Zafón – Religione
L’essere umano crede come respira, per sopravvivere.
L’essere umano crede come respira, per sopravvivere.
Nella grotta dell’universo, le gocce di intelligenza scendono dalla filosofia fino al vaso dell’evoluzione, riempiendo con progresso l’infinito vuoto dell’animo umano, appesantendo i vecchi sensi di colpa, distaccano ad uno ad uno, i chiodi arrugginiti delle religioni da cui è sorretto. Toccato la terra, il liquido incomincia a disperdersi nella sgomentata roccia, finché un uomo di intelligenza superiore, capitato per caso, dall’esempio del passato, si sente come in dovere di appenderlo di nuovo, con chiodi che sembrano sorreggerlo dai soli occhi delle persone.
Se insistiamo nel cercare il nulla (negli uomini), difficilmente troveremo il Tutto. Alziamo lo sguardo.
A volte gli atei sono tali perché nascono in luoghi troppo religiosi, anzi sono gli unici veri atei, gli altri sono solo ridicoli ignoranti.
Il perdono serve a chi lo fa e non necessariamente a chi lo riceve. Perdonare significa poter guardare al futuro con maggiore serenità.
Eppure nulla alimenta l’oblio più di una guerra, Daniel.
Non vi è nulla di più grandioso del dolce e affascinante mistero di Fatima, che accompagna la Chiesa e l’intera umanità attraverso questo lungo secolo di apostasia, e senza dubbio le accompagnerà fino alla loro caduta finale e alla successiva resurrezione.