Carmelo Bene – Filosofia
La coscienza è la scoperta che noi non siamo, siamo un divenire ma non siamo un essere.
La coscienza è la scoperta che noi non siamo, siamo un divenire ma non siamo un essere.
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili. Ma se l’enigma si potesse svelare noi vi conosceremmo l’odissea dello spirito, il quale, per mirabile illusione cercando se stesso, fugge se stesso; poiché si mostra attraverso il mondo sensibile solo come il senso attraverso le parole, solo come, attraverso una nebbia sottile, quella terra della fantasia, alla quale miriamo. Ogni splendido quadro nasce quasi per il fatto che si toglie quella muraglia invisibile che divide il mondo reale dall’Ideale, e non è se non l’apertura, attraverso la quale appaiono nel loro pieno rilievo le forme e le regioni di quel mondo della fantasia, il quale traluce solo imperfettamente attraverso quello reale. La natura per l’artista è non piú di quello che è per il filosofo, cioè solo il mondo ideale che apparisce tra continue limitazioni, o solo il riflesso imperfetto di un mondo, che esiste, non fuori di lui, ma in lui.
In tutte le circostanze della vita non bisogna mai perdere la propria signorilità.
Esistono anche gli angeli senza ali. Sono le persone perbene.
Dio chi prediligi?Il figliol prodigo?
Molti hanno desideri che vorrebbero realizzare; pochi quelli che ci riescono.
Ho sempre definito il carattere, una seggiola per attori paralitici.