Carmine Marcolfo – Vita
Un giorno l’amore grido al Silenzio: “ti amo”, ma non ci fu risposta.
Un giorno l’amore grido al Silenzio: “ti amo”, ma non ci fu risposta.
Nella vita fai mille cose buone e non vengono riconosciute, ne fai una errata e ti fanno la persona più spregevole del mondo. il perché accade questo? Perché oggi si vive solo di momenti fin quando tutto va bene ci si stà in pace, basta un errore una virgola messa male ci si butta all’aria tutto, questo accade quando non si danno valore alle persone che ci stanno vicino, e quando si è lontani dalla parola amore.
Rinuncia. È una parola troppo comune. Troppo facile da portare a termine. Troppo banale e insignificante. Rinuncia, è la paura che prende il sopravvento, è l’impossibile che conquista l’intelletto. Rinuncia; è una parola impronunciabile per chi come me vuole vivere davvero. Per chi come me: “combatte”. Per chi come me non si “arrende”. Per chi come me, motivazione rinuncia è il perdere in qualche modo se stessi.
Quando hai sofferto tanto ti viene spontaneo dare di te un’immagine decisa, inattaccabile quasi distaccata.Alla lunga ti accorgi però che questa immagine finisce per assorbirti quasi tutte le energie e capisci che indossare un’armatura ti protegge da altre ferite ma allo stesso tempo non ti libera dalla sofferenza che ti porti dentro.A quel punto devi decidere se custodire il tuo dolore o dargli la possibilità di curarsi.
A che serve morire se gli altri continuano a vivere a che serve vivere se gli altri continuano a morire.
Come l’individuo non è solo nel gruppo, né alcuno nella società è solo fra gli altri, così l’uomo non è solo nell’universo.
La vita non è un gioco di Cartoon Network e noi non siamo la iena maculata Hardy Har Har, e dunque ciò che ci serve per fare quel passo verso i cambiamenti che desideriamo, dentro e fuori di noi, sono meno lamentele da teatro e più maniche rimboccate.