Catia Ciullo – Comportamento
Vedevo l’altra parte che c’era dentro ed io che guardavo immobile fingendo qualcosa che non c’era. Ed io ancora una volta, solo io, ad essere assente e presa da me stessa, presa da un qualcosa che non so!
Vedevo l’altra parte che c’era dentro ed io che guardavo immobile fingendo qualcosa che non c’era. Ed io ancora una volta, solo io, ad essere assente e presa da me stessa, presa da un qualcosa che non so!
L’acqua può lavare tutto, ma non la coscienza, quando ce l’hai sporca più la lavi…
In questa vita è severamente vietato dire “non ce la faccio”.
Bisogna seguire una propria linea, bisogna avere una propria personalità, un proprio modo di essere. Decidere con la propria testa e non con la testa degli altri. Bisogna sapersi prendere le proprie responsabilità!
Spesso, quando mi volto e me ne vado non è perché “abbasso il capo”, ma magari solo perché dall’altra parte a mio avviso non ho chi sarebbe capace di comprendere anche solo mezza parola di ciò che dico. E stai pur certo che me ne vado a testa alta.
Il “rispettabile pubblico” umanamente unanime è sempre indignato.Sono un milione sul suolo nazionale gli assassini di quella che loro definiscono “selvaggina”.Quando la stagione venatoria è chiusa 150.000 dicono “pool” per trucidare bestiole attonite e smarrite liberate da una celletta.Il “rispettabile pubblico s’indigna”.Sono 500.000 in Italia che conoscono luoghi preposti o praticano scommesse sul combattimento fra cani e sulle corse illecite d’auto e moto.Il “rispettabile pubblico” s’indigna e accusa.Decine di migliaia sono i pluri-ottantenni abbandonati in fatiscenti ospizi con prole che tranquillamente sereni vivono nella casa dei genitori.Il “rispettabile pubblico” cade dalle nuvole e indignato stenta a credere.Una persona su 7 ha un amico, un parente o se stesso ne ha fatto o fa uso di cocaina.Il “rispettabile pubblico” indignato e stizzito minaccia rappresaglie.”Smettila, rispettabile pubblico. Sei finto e ipocrita”.
Non è la falsità della gente che mi porta ad allontanarmi; ma la pochezza del…