Catia Ciullo – Stati d’Animo
Se ci fosse un modo per descriverlo, sicuramente sarei consapevole ma a volte ci sono delle cose che non si possono né aggiustare né quantomeno accettare. Bisogna solo imparare a conviverci!
Se ci fosse un modo per descriverlo, sicuramente sarei consapevole ma a volte ci sono delle cose che non si possono né aggiustare né quantomeno accettare. Bisogna solo imparare a conviverci!
Sono responsabile delle mie parole, ma i miei occhi sono sovversivi e dicono quel che vogliono.
Io sono fatto della stessa materia, di quella parte del mondo che soffre.
La mia disperazione, come questa musica che urla angoscia e morte. Come una preghiera o forse una supplica. Un coltello affilato che lacera la mia mente, ma senza do lore… solo liberazione!
Solo nella mia assenza capirai se desideri la mia presenza.
La meraviglia è lì nell’attimo in cui la vita si propone per sorprenderti. È lì mentre ti fa sognare. È lì sospesa tra lo stomaco e la gola in quell’emozione che non si può spigare con le parole. È lì e attende solo che tu apra il cuore ed apprezzi fin all’ultima briciola questo angolo di paradiso chiamato “vita”.
Quando le delusioni diventano troppe, quando le cicatrici sono sempre presenti, fidarti, credere a qualcuno diventa quasi impossibile. Diventi “esigente” solo per non farti ancora del male. Noti tante cose perché capisci che in quelle piccole cose ci sono le attenzioni che meriti e che malgrado tutto saresti ancora pronta/o a dare. E allora basta un nulla per farti capire se devi rimanere o andare via, anche perché hai imparato che chi vuole esserci c’è e tutto il resto sono solo fottute scuse.