Catia Ciullo – Stati d’Animo
Seguire il cuore a volte porta sofferenza.
Seguire il cuore a volte porta sofferenza.
Sai quando ti senti morire? Quando vorresti solo essere invisibile? Quando cammini per strada tu e il tuo corpo non perfetto… e ti senti chiamare con epiteti non proprio carini e fai finta di niente ma quelle parole ti arrivano tutte una dietro l’altra al cuore. La cosa peggiore non è solo questa è non essere creduti da chi hai intorno, la cosa peggiore è quando torni a casa e ti domandi ma è vero? E vorresti solo nasconderti, non sei neppure capita… Oggi dico a me stessa come lo dicevo allora chiedo rispetto! È il mio grido al mondo!
Le parole sono come i tatuaggi, alcune si cancellano col tempo, altre ti segnano a vita.
Un giorno ti verrà voglia di parlare con me, di dirmi tutto quello che non hai voluto dirmi mai, di raccontarmi di te, dopo avertelo tanto chiesto tu sarai pronto a raccontarti, ma non è detto che io sia ancora li ad aspettare che tu lo faccia.
Si è qualcuno per se stessi. Questo lo dedico a tutti coloro che vogliono tornare a cercare un sorriso dietro quell’uragano che spazza le emozioni e trasforma i pensieri, che però non riuscirà mai a cancellare, anzi, li trasformerà in essenze. In fondo un’anima si nutre di pensieri e con quelli tornerà a coltivare le emozioni perse.
Prediligo l’eleganza di chi sa indossare l’abito del silenzio, a lasciar decantare sconforto e delusioni; di chi sa camminare tra ipocrisie e incomprensibili motivi, su vertiginosi tacchi, per non scendere a certi bassi livelli. L’eleganza di chi evita di offrire miseri e volgari spettacoli, mandando in scena il peggio di sé. Per difendere il nostro meglio, abbiamo solo bisogno di masticare eleganza, lasciando sfumare l’impeto. E dal silenzio, poi, nasceranno parole, cariche di tutti i propri perché e assai più raffinate di quel veleno di parole che alcuni sputano fuori, senza pensarci neppure un solo istante.
Sono una spugna inzuppata di forti emozioni, ma trovo sempre qualcuno disposto a strizzarla per riasciugarle.