Cavolata Velia – Anima
Avrei voluto dimenticare quegli occhi, ma come si fa a cancellare qualcosa che ti attraversa pelle e anima?
Avrei voluto dimenticare quegli occhi, ma come si fa a cancellare qualcosa che ti attraversa pelle e anima?
La corteccia dura nasconde comunque il tenero. Più c’è “del tenero” più la corteccia indurisce.
Non vi sono vesti, persone, montagne, mari e ghiacciai a cambiar la bellezza delle cose, ci si conosce nella purezza di non dover modificare le cose che ami.
Solo quando non sono un’imposizione ma una scelta i silenzi avvolgono l’anima con autentico affetto.
L’appartenersi. Da che cosa dipende. Dall’amore. Dalla speranza di credere in qualcosa di vero e assoluto. O nella paura della solitudine. Il reale “appartenersi”, è così intimo, da renderlo un fatto fugace, effimero. Come invece, è una folgorazione quando il sentirlo, è così presente. Scambiarsi l’anima, e non sentire nessuna differenza.
Le persone sensibili sono così. Hanno la pelle fatta di anima.
Chiudi gli occhi, poggia il tuo cuore sulla nuvola più alta e più lontana dai…