Cesare Bieller – Uomini & Donne
L’esistenza di una donna molto carina somiglia a quella d’una lepre il giorno dell’apertura della caccia.
L’esistenza di una donna molto carina somiglia a quella d’una lepre il giorno dell’apertura della caccia.
Gli manca e geme seppure si veste di sorrisi e si dona per non morire. Gli manca e si consuma e come la notte attende il giorno lei attende il suo ritorno.
Ogni uomo vede nei propri parenti, e specialmente nei cugini, una serie di grottesche caricature di se stesso.
A un uomo, la bellezza può far guadagnare quindici giorni.
Con il tempo si dimentica. Io lo sto ancora aspettando.
Le donne sono dei buoni animaletti domestici, ognuno dovrebbe averne almeno due.
Lei non è più tua. Non siete più vostri e forse non lo siete mai stati. Non vi appartenete più, condividete un armadio, un letto e un bagno ma non vi appartenete. Irrimediabilmente lontani, anche se conoscete a memoria ogni anfratto di voi, ogni ruga e ogni particolare dei vostri corpi. Ognuno è ormai una scatola chiusa, un bunker blindato senza finestre. Ti guardi la mano sinistra come se tra le linee del palmo ci possa essere quella che definirà la durata del vostro amore, una specie di garanzia di proseguimento e una prova tangibile di caducità.