Cesare Fischetti – Filosofia
Vorrei amarti, ma non proveresti lo stesso. Vorrei averti, ma ti manterresti a un passo. Vorrei… ma non posso!
Vorrei amarti, ma non proveresti lo stesso. Vorrei averti, ma ti manterresti a un passo. Vorrei… ma non posso!
Agosto: in New York, a ferragosto ero pallina al campionato di tennis usa Open. E David Letterman mi ha voluto la sera nel suo show, al Sullivan della 54esima.
Non esiste la realtà ma esiste un qualcosa.La realtà ce la siamo creati noi per non rimanere nel caos.
Il buio è la maschera che ci divide dalla luce dei nostri pensieri.
Che cosa è la storia se non un gioco su cui tutti si sono messi d’accordo?
Non sono un “genio incompreso”, mi avete compreso benissimo. Il problema è che non sono un genio.
Non è possibile evitare la morte trasferendola a qualcun altro, cambiando ad esso il nome, seguendo l’insana promessa, follia e desiderio di conquista di una divinità impazzita. Si posticipa l’inevitabile, forse peggiorando la situazione. Un nome è l’Essenza di qualcosa. Cambiando il nome di una “penna” in “caffettiera”, ci si aspetterà che la penna si metta a fare il caffè? La Natura di una cosa è il suo nome, e la natura non si cambia, si giocherebbe con una forza superiore, che ci si rivolterebbe contro.