Cesare Musi – Medicina e salute
Il miglior medico è la sensazione del proprio corpo dall’interno. Se rimani a lungo sui punti dolenti del corpo soffrendo un po’ ma sapendo di soffrire, dopo un po’ la mente di dirà la causa e il momento d’inizio.
Il miglior medico è la sensazione del proprio corpo dall’interno. Se rimani a lungo sui punti dolenti del corpo soffrendo un po’ ma sapendo di soffrire, dopo un po’ la mente di dirà la causa e il momento d’inizio.
I medici si agitano in questo dilemma: o lasciar morire l’ammalato per timore di ucciderlo o ucciderlo per timore che muoia.
Le donne hanno oggi il medico, come ieri avevano il confessore. I disastri che provocheranno questi nuovi confessori non saranno inferiori a quelli che provocavano un tempo quei vecchi medici.
Faccio l’infermiera, da anni assisto malati, conforto i parenti, lotto con loro… Il lavoro diventa routine? Si, non puoi, non devi farti coinvolgere emotivamente, è un lavoro di prontezza, intuizione, velocità, nel momento in cui devi aiutare qualcuno a vivere. Poi… a casa rielaboro il caso, il momento, la persona… spesso scivola una lacrima, il cuore si chiude in un pugno di doloroso sconforto. Qualcuno non è più con noi… Con rabbia, asciugo le lacrime, pronta a ricominciare, luce nel buio della sofferenza…
Utilizza il malanno per trovare il benessere.
Una parola di consolazione è medicina per gli afflitti.
Non c’è medicina che curi la solitudine, ma solo la bellezza della nostra anima.