Cesare Musi – Medicina e salute
Il miglior medico è la sensazione del proprio corpo dall’interno. Se rimani a lungo sui punti dolenti del corpo soffrendo un po’ ma sapendo di soffrire, dopo un po’ la mente di dirà la causa e il momento d’inizio.
Il miglior medico è la sensazione del proprio corpo dall’interno. Se rimani a lungo sui punti dolenti del corpo soffrendo un po’ ma sapendo di soffrire, dopo un po’ la mente di dirà la causa e il momento d’inizio.
Una volta il dietologo ci consigliava di mangiare la frutta a digiuno, oggi anche gli economisti danno lo stesso consiglio!
L’età che avanza erode e corrode. Ma non è finita: un’inesauribile energia, alimentata e perseguita, è una perenne controazione, un solido argine che mitiga gli effetti negativi. Il tempo cessa di procedere inesorabile, e rallenta smarrito.
Con tutto quello che si sente per questa malasanità, io preferirei un’altra Chiesa piuttosto che un altro ospedale, parcheggerei tutti i malati prima a pregare per una pronta guarigione. Quelli che ce la faranno grideranno al miracolo, perché la preghiera è taumaturgica, gli altri già sono in chiesa… almeno sono stati ad un passo dal Paradiso, nell’anticamera della casa del Signore.
Delle nozioni mi spingono verso la salute, mentre delle moderne informazioni mi portano sul versante opposto. L’oggettività spesso mi sfugge, e mi barcameno alla ricerca di una mia verità.
Un quarto di ciò che mangiamo serve per vivere. Gli altri tre quarti servono a far vivere i medici.
Psicologia: molte persone sono dei veri e propri capolavori usciti dalla fantastica fantasia di Dio, eppure se si guardano allo specchio hanno un’altra immagine del loro volto. Questa variazione psicologica si chiama accettazione di se stessi, autostima. Tutti siamo dei capolavori, i nostri occhi ingannano la proiezione che il cervello ha di noi stessi, amatevi perché tutti, nessuno escluso, è un gran capolavoro.