Cesare Pavese – Comportamento
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
L’attenzione si attira di più stando in silenzio, che con un forte baccano.
La superbia è cagione dell’eclissamento della persona.
Chi contrae matrimonio si autocondanna all’ergastolo.
Uccido e uso il silenzio per dare voce alla mia intelligenza.
Sono fiero del mio sognare di questo eterno mio incespicare.