Cesare Pavese – Comportamento
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Nulla se mi considero. Molto se mi paragono.
Per far sì che sia come la prima volta, non incontratevi mai una seconda.
Riflessione: l’atto di esaminare il proprio pane per determinare da che parte sta il burro.
Il dono più grande che puoi fare a qualcuno non è nulla di materiale, ma è riuscire a far emergere le qualità che racchiude in sé e di cui ne era inconsapevole.
Riporre aspettative nelle persone che appena conosciamo è un errore che si paga a caro prezzo. Impariamo a ragionare prima di tutto con il cervello poiché il cuore si lascia abbindolare facilmente.
Chi vive di apparenza, si merita gente che guarda solo quella.