Cesare Pavese – Ipse dixit
Che cosa non sonnecchia sotto la scorza di noialtri. Bisognerebbe avere il coraggio di svegliarsi e trovare se stessi. O almeno parlarne. Si parla troppo poco a questo mondo.
Che cosa non sonnecchia sotto la scorza di noialtri. Bisognerebbe avere il coraggio di svegliarsi e trovare se stessi. O almeno parlarne. Si parla troppo poco a questo mondo.
Io non sono Dalì, bensì l’altro Dalì e cioè me stesso.
Forse non ci sarà più l’opportunità per te di accarezzare i miei capelli.
Prosperini si vergogni e si dimetta. Di dirigenti come lui la destra italiana non sa che farsene.
Sapevo benissimo di essere un brutto bambino. C’è sempre un motivo quando la gente ti chiama Dumbo.
Sono contraria a piercing e tatuaggi, ma per amore dei miei figli ho promesso di farmi lo stesso che hanno loro, logo della nostra famiglia, se va in porto un nostro importante progetto.
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l’andare degli anni si soffre sempre di più?