José Van Roy Dalí – Ipse dixit
Io non sono Dalì, bensì l’altro Dalì e cioè me stesso.
Io non sono Dalì, bensì l’altro Dalì e cioè me stesso.
Quando scrivo, quando parlo, quando vivo vedo i miei pensieri allontanarsi da me, posarsi su altre menti, prendere forma in altri corpi, maschere a volte capricciose e bizzarre e proprio grazie a questa distanza, diventano più chiari anche per me.
Ispiri la stupidità, o la stupidità ti ispira.
Io non sto né con la mafia, né con l’antimafia. Almeno non con questa antimafia che complotta contro di me attraverso pentiti pilotati.
Chi comanda il mare, guida la storia.
Gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro la Fiera del Libro di Torino sono molto più gravi di quanto accaduto a Verona.
Concentrando le inquietudini dell’universo, più o meno sconosciuto, che sistematicamente respinge ogni inserimento nella umana collettività, ho iniziato a dipingere per me stesso, col macroscopico egoismo che distingue il “genio”.