Francesco Cossiga – Ipse dixit
Io sono un finto matto che dice le cose come stanno.
Io sono un finto matto che dice le cose come stanno.
Un tempo m’intressò la teologia ma da tale fantastica disciplina (e dalla fede cristiana) mi sviò per sempre Schopenhauer, con ragioni dirette, Shakespeare e Brahms, con l’infinita varietà del loro mondo.
Se Hitler fosse vivo e vedesse tutti i programmi tv cupi e noiosi sulla Shoah e sentisse tutti i pianti e i lamenti degli ebrei sarebbe felice. L’unica cosa con la quale possiamo umiliare i gerarchi nazisti, che sono ancora vivi in Sudamerica, e farli imbestialire, è mostrar loro che siamo vivi, che non ci hanno distrutti, che il nostro umorismo non è stato cancellato dalle loro barbarie.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
Quando la mia intelligenza si sarà affinata e quando avrò letto di più, capirò meglio.
Si crede un Padreterno: si fa le leggi per evitare i processi. Le intercettazioni che vogliono limitare ci fanno vedere un premier che piazza veline.
Hell, no. There’s nobody in the business strong enough to scare me.Dannazione, no. Non c’è nessuno negli affari abbastanza forte da spaventarmi.