Cesare Pavese – Libri
Quando ci accorgiamo di esser adulti, siamo già vecchi.
Quando ci accorgiamo di esser adulti, siamo già vecchi.
Serve un cuore? Fai pure. Prendi il mio. Prendi tutto ciò che ho.
Chi non trova un biografo deve inventare la sua vita da solo.
Talvolta si scrivono prima i saggi o le favole e poi se ne traggono morali aforistiche, altre volte invece, prima si scrivono morali aforistiche e solo dopo si scrivono i saggi o le favole.
Il mondo è un bellissimo libro, che tutti potrebbero leggere anche a piccole dosi.
Quando parliamo insieme, talvolta io sento che la sua voce è l’eco dell’anima mia.
Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte… magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva.Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava: L’America. (da “Novecento”)