Cesare Pavese – Religione
L’amore è la più a buon prezzo delle religioni.
L’amore è la più a buon prezzo delle religioni.
Ciò che ci rende villani e violenti è la sete di tenerezza.
In Persia, le sue uniche altre uscite avevano portato la donna inglese a un teatro coperto dove si mettevano in scena solo rappresentazioni religiose. Durante il primo inverno aveva assistito a una di queste storie sacre. Alcuni cammelli fungevano da cavalleria per le schiere celesti, un ragazzo coperto da un velo faceva la parte di una fanciulla morente, e l’arcangelo Gabriele sembrava un cortigiano, tutto coperto di lustrini com’era. Ma guardando quello spettacolo pacchiano dalla galleria soffocante proprio sopra il palcoscenico aveva provato una sensazione curiosa: era stato come entrare nel sogno di qualcun altro. I simboli appartenevano a una religione diversa, la la trama era perfettamente familiare. I personaggi erano sconosciuti, ma la storia era la stessa. Era la vecchia storia di sacrificio e risurrezione, l’infinita storia d’amore del mondo.
Servi il Signore; se vuoi. Non una religione, ne tanto meno una denominazione!
Accettiamo con la fede dei semplici la Parola di Dio che ci illumina.
Dio, chi vuole distruggere, prima lo rende pazzo.
Dove c’è impegno e desiderio ci sarà presto una chiamata.