Cesare Pavese – Sogno
I grandi poeti sono rari come i grandi amanti, non bastano le velleità, le furie e i sogni; ci vuole di meglio: i coglioni duri.
I grandi poeti sono rari come i grandi amanti, non bastano le velleità, le furie e i sogni; ci vuole di meglio: i coglioni duri.
I migliori sogni sono quelli ad occhi aperti, quelli che puoi vivere, toccare, baciare… quelli che ti lasciano ricordi indelebili incisi nel cuore e nell’anima!
i sogni appartengono ai grandi e ai piccoli. Sono di tutti anche se sono irraggiungibili come le stelle, ma è bello sapere che sono lassù quando alzi gli occhi “sono la porta d’ingresso dei desideri e solo attraverso questi si può conoscere l’infinito. Nell’estremo limite del mondo dove il cielo si confonde con la terra c’è l’albero dei sogni. Ogni foglia è un sogno, che nasce dal ramo della vita, cresce, si stacca con il vento d’autunno, scivola leggera a terra, si ricompone ad essa, ritorna a farne parte. Ogni sogno perduto parte di noi, della nostra storia, una luce che guardando indietro riesci ancora a vedere, una stella che ha guidato il tuo cammino. L’importante e non fermarsi mai ci saranno altre stelle ed altri sogni, ma il sentiero si farà più sicuro, la terra più solida, le nebbie del sogno acquisteranno consistenza e verità e quando arriverai infine all’albero saprai che valeva la pena anchesolo di sognare.
I sogni si avverano sempre. La colpa è nostra se non si avverano mai nella maniera che vorremmo. Bisogna essere dettagliati nel formularli, altrimenti porteranno con sé tutta l’inaccuratezza che abbiamo messo nel chiederli.
I sogni non sono altro ciò che pensiamo intensamente.
Non cercare di realizzare Sogni ma progetti, lascia che il Sogno resti tale per non ucciderlo, la morte del sogno è, infatti, la Realtà.
I sogni diventano realtà.