Cesare Pavese – Stati d’Animo
L’angoscia vera è fatta di noia.
L’angoscia vera è fatta di noia.
Piano piano i tuoi passi si faranno decisi. Non guardare se adesso su quelle gambe traballi e non preoccuparti se le tue paure sembrano quasi un freno irremovibile. Non importa tutto questo se nella tua mente regna la volontà costante di farcela. Si ferma completamente solo chi non vuole proseguire, per tutti gli altri seppur piano e con fatica c’è per forza il raggiungimento di una “Meta”!
Sai quando ti senti morire? Quando vorresti solo essere invisibile? Quando cammini per strada tu e il tuo corpo non perfetto… e ti senti chiamare con epiteti non proprio carini e fai finta di niente ma quelle parole ti arrivano tutte una dietro l’altra al cuore. La cosa peggiore non è solo questa è non essere creduti da chi hai intorno, la cosa peggiore è quando torni a casa e ti domandi ma è vero? E vorresti solo nasconderti, non sei neppure capita… Oggi dico a me stessa come lo dicevo allora chiedo rispetto! È il mio grido al mondo!
E la sera arriva e chi ha un po’ di coscienza mette sul piatto della bilancia il suo giorno per intero; a volte, crollo ancor prima perché la coscienza, anche se più pesante, sembra essere più leggera della stanchezza e già il mattino seguente, per fortuna o per semplice rintontimento, è amnesia. Ma quando la notte ce la faccio, mi ritaglio questo spazio e parlo sola, comunque col tetto e penso: fortuna poter contare in un tetto sulla testa e mi giro dall’altra parte più serena!
Nei miei pensieri vai, vieni, torni. Ci vorrebbe un semaforo per ristabilire l’ordine del traffico che ho dentro.
Molti hanno bisogno della fama per vivere perché se no morirebbero di solitudine.
Avrei voluto nascere meno ingenua perché a volte vorrei ancora provare il piacere di esserlo.