Gian Genta – Stati d’Animo
Dopo una sbronza di dolore confessare le proprie colpe è come vomitarsi addosso.
Dopo una sbronza di dolore confessare le proprie colpe è come vomitarsi addosso.
Inutile seppellire i sentimenti, sono come erbe selvatiche rispuntano senza chiederti il permesso!
È questo che mi ammutolisce e fa sbandare: la distanza tra ciò che sento e quello che vivo.
Rispecchiarsi in qualcosa che risuona essere universale, musica, poesia, uno sguardo complice, il tocco della mano di chi ci ama, ripaga dai tanti momenti in cui ci sentiamo incompresi come chissà quali stranezze ci abitassero.
Io sono miele per le tue labbra, petalo di rosa sotto le tue dita, ma, sono anche fuoco che devasta, pioggia che sommerge, animale indomabile, razza a parte. Io sono me stessa! Una creatura a sé!
A meno che tu non ti bendi, oltre a ció che sembri, apparirai anche per quello che sei.
Ciò che chiamiamo rassegnazione non è altro che disperazione cronica.