Cesare Pavese – Stati d’Animo
Si resiste a stare soli finché qualcuno soffre di non averci con se, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
Si resiste a stare soli finché qualcuno soffre di non averci con se, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile.
Non stare male e non fasciarti la testa prima del tempo non serve a nulla ciò che dovrà accadere, accadrà e tu non hai scelta per cui sii serena e aspetta.
Quando piove… c’e sempre un po’ di malinconia ma siano nati per sorridere non per vivere di ricordi…
Quando arriva la notte, io resto sola con me ed è il momento della giornata che preferisco perché tutto tace, il giorno muore e i sogni vivono e con loro noi, io e te.
Non vivo in me stesso, ma divengo parte di ciò che mi circonda; e per me, i monti elevati sono un sentimento, ma il brusio delle città umane una tortura: vedo nulla di odioso nella natura, eccetto l’essere una maglia riluttante di una catena carnale, tra le creature collocato, quando l’anima può fuggire, e con il cielo, le vette, l’ansante pianura dell’oceano, o delle stelle, può unirsi, e non invano.
Troppo odio in questo mondo, troppa invidia vedo scorrere ogni giorno, egoismo, superficialità, la vita è così bella e non sappiamo quanto durerà, allora perché sprecarla con questi sentimenti negativi quando ne abbiamo di così belli a disposizione.
Nel mio cuore è sempre primavera perché ogni giorno nascono piccole meraviglie fiorite che fanno dei miei sentimenti un giardino.