Cesare Pavese – Verità e Menzogna
Perché è sconsigliabile perdere la testa? Perché allora si è sinceri.
Perché è sconsigliabile perdere la testa? Perché allora si è sinceri.
La banalità cerca di pervertire il vero peso delle parole; perché sente la minaccia dell’ordine che creano e del frutto più importante di quest’ordine: la ragione che ci fa temere l’abisso, ci rende coraggiosi di fronte alle avversità e diffidenti dinanzi al farabutto che cerca di dare gatta per lepre.
Si rinuncia più facilmente ai propri diritti che ai propri privilegi.
L’anima non esiste, è tutta una fregatura. Gli eroi non esistono. I vincitori non esistono, è tutta una fregatura e una gran cagata. I santi non esistono, i geni non esistono son tutte fregature, tutte favole, è così che va avanti il giochetto. Ognuno cerca solo di tirare a campare e d’aver fortuna; se ci riesce. Il resto non sono che stronzate.
Anche se il cervello umano fosse così semplice da capire, saremmo così stupidi da non capirlo lo stesso.
Se tutti si potessero raccogliere e sotto certi aspetti ordinare i proverbi italiani, i proverbi d’ogni età, colle varianti di voci, d’immaginazioni e di concetti, questo, dopo la Bibbia, sarebbe il libro più gravido di pensieri.
La verità si evidenzia sotto molteplici forme, e ognuna nasconde una menzogna. Quando si è spontanei non serve sapere la verità perché è già evidente.