Cesare Pavese – Vita
La vita non è forse più bella perché da un momento all’altro si può perderla?
La vita non è forse più bella perché da un momento all’altro si può perderla?
La vita mi ha insegnato tanto. E oggi sono forse troppo diffidente, spesso la gente delude dopo che hai dato tutto. Ti ritrovi con mille pugnalate dietro la schiena oggi ho bisogno dei miei tempi per aprirmi con gli altri, e se una volta perdonavo ora quel tempo è finito. Ora è il tempo delle risposte a tutta quella gente che ha giocato sporco con me!
Preferisco parlare e poi pentirmi di ciò che ho detto piuttosto che tacere e far la figura dell’indifferente.
Perché non è quello che noi diamo a noi stessi ma quello che noi diamo agli altri a renderci immortali, quella verità di proporsi per costruire e non per mascherare, quella verità che è ciò che noi possiamo dare agli altri e gli altri possono dare a noi. Insieme.
In fondo si tratta solo di sopravvivere.
C’è una vita che comincia ogni mattina, uscendo di casa per affrontare il mondo esterno ed una parallela che spinge per farsi largo nel nostro mondo interno. C’è una luce naturale o artificiale, che illumina gli ostacoli lungo il cammino ed una surreale che accende sogni e desideri dentro ognuno di noi, accendiamola.
Se esiste il segreto della felicità, deve essere appena dopo aver aperto la porta al proprio coraggio.