Charles Baudelaire – Stati d’Animo
Nulla sapere, nulla insegnare, nulla volere, nulla sentire, dormire e ancora dormire.
Nulla sapere, nulla insegnare, nulla volere, nulla sentire, dormire e ancora dormire.
Quello che nasce nel cuore, non può morire nella ragione.
Avrei voluto evitare molto, ma spesso, bisogna vedere la ferita sanguinare per curarla.
Essere troppo buone, esserci sempre non è mai un bene, l’ho capito a care spese! L’ho capito quando mi sono sentita messa da parte perché non servivo più. Ho capito che devo cambiare che non tutti sono come me, sinceri, onesti e leali, molti sono furbi ed egoisti e non fanno per me.
Si arriva a un punto certi giorni in cui il silenzio domina, assoluto sovrano di umana necessità, qualsiasi altro bisogno di caos, qualsiasi altro rumore generato da un pensiero che nasce o da uno che muore. Il silenzio, unica via di fuga dalla realtà, unico mezzo per concedere all’anima un po’ di pace. Medita, medita e medita ancora. Medita, l’anima, per non accettare l’amara verità che l’amicizia è solo la facciata per mascherare il proprio bisogno di uno strumento che provveda alle piccole necessità di ogni giorno. Uno strumento da cui ottenere favori, uno strumento che vede, uno strumento che ascolta, uno strumento che parla, uno strumento con un cuore che batte, uno strumento che odia, uno strumento che ama, uno strumento che soffre.
Esiste un solo brivido che fa tremare l’anima, quel brivido dolce, passionale, sincero soprattutto vero, amore amore infinito, anima!
Il vero problema non sono le notti in cui il cuore e la testa son svegli, ma le notti in cui litigano.