Charles Baudelaire – Tristezza
Quando saprò mai fare dello spettacolo vivente della mia triste miseria il lavoro delle mie mani e l’amore dei miei occhi?
Quando saprò mai fare dello spettacolo vivente della mia triste miseria il lavoro delle mie mani e l’amore dei miei occhi?
Dicono che il Natale si trascorre con i chi vuoi bene, e allora perché io sono qui solo? Che mi sento solo e triste.
E poi ti stanchi, anche di stare male.
Le lacrime sono di chi dispera, finché non troverà speranza in un sorriso, che le asciugherà.
Uno ci vive per mesi con il nodo alla gola, le lacrime soffocate, le notti insonni, la rabbia. Poi però si stufa e non gli importa più. E non c’è cosa peggiore di non sentire più niente, nemmeno la rabbia, nemmeno il dolore, niente.
Accanto al dolore arriva sempre l’amore.
Nella terra dei desideri negati una principessa morì di malinconia aspettando il suo amore impossibile.