Charles Bukowski – Abitudine
Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.
Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.
Gli scrittori sprecavano lunghi paragrafi e pagine in descrizioni, per costruire la trama e sviluppare i personaggi, ma i loro personaggi erano piuttosto noiosi e alla fine i racconti non dicevano granché. Non veniva detto quasi nulla delle vite sprecate della maggior parte della gente, della tristezza, della tristezza nera generale, della pazzia, delle risate filtrate dal dolore.
Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s’adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell’errore, vivendo in uno stato come d’intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.
La cattiva abitudine è nemica della serenità e del sano equilibrio.
Alcuni riescono benissimo a fare a meno di noi, ma noi, non riusciamo a fare a meno di loro.
Non scrivo per lasciare un qualcosa di me, ma perché ho voglia di parlare con…
La donna non è niente più che alcune parole scritte da un ragazzino in un cesso pubblico.