Charles Bukowski – Abitudine
Io ero prigioniero delle mie abitudini, dei miei pregiudizi. Non era male esser stupidi, se si trattava di un’ignoranza tutta propria.
Io ero prigioniero delle mie abitudini, dei miei pregiudizi. Non era male esser stupidi, se si trattava di un’ignoranza tutta propria.
Ormai tutto è abitudinario: non permettiamo però che la nostra vita divenga un’abitudine a cui tutti sono assuefatti.
“Ormai ti conosco” che brutte parole è come se tu mi confinassi un un angusto spazio, come se mi rinchiudessi in uno squallido standard. No! Non mi conosci, non sai, nemmeno io mi conosco, perché come scrisse qualcuno… siamo uno nessuno e centomila! A seconda di cosa proviamo e di ciò che viviamo e io vivo!
Le donne, pensai, le donne sono magiche. Che esseri meravigliosi!
Perennemente insoddisfatto e pretenzioso è colui a cui non basta ciò che è sufficiente.
Mi sono così abituata a combattereil nulla, che ho dimenticato il motivo per cui ho iniziato a lottare.
Ti aspetti di trovare poesia in una rivista di poesia? Le cose non sono così semplici.