Charles Bukowski – Accontentarsi
Accontentarsi tra un’agonia e l’altra è l’elisir dell’esistenza.
Accontentarsi tra un’agonia e l’altra è l’elisir dell’esistenza.
Se ci fermassimo all’apparenza perderemmo l’occasione di cogliere “l’essenza” dello stile di una persona i dettagli che parlano della sua personalità e non della sua disabilità!
La vita sarebbe impossibile se ricordassi tutto, ma sta a me scegliere quello che devo dimenticare perché la vita non è altro che una collezione di ricordi. I momenti belli non li sento quando li vivo, ma li rimpiango quando li ricordo che sono una realtà che ho vissuto, che non mi faranno scordare mai i colori ed i profumi di un’emozione. Il tempo è l’unico vero capitale che o, e l’unico che non posso permettermi di perdere.
È lo scrivere che sceglie te, non tu che scegli lo scrivere.
Come cazzo è possibile che a un uomo piaccia essere svegliato alle 6.30 da una sveglia, scivolare fuori dal letto, vestirsi, mangiare a forza, cagare, pisciare, lavarsi i denti e pettinarsi, poi combattere contro il traffico per finire in un posto dove essenzialmente fai un sacco di soldi per qualcun altro e ti viene chiesto di essere grato per l’opportunità di farlo?
Se mai dovessi parlare di amore e di stelle… uccidetemi!
Ho un sogno… ne ho altri mille… sono incontentabile… forse per questo sempre tace la mia realtà… non sa quale affidarmi in concreto. Ma se anche tarda voglio illudermi ugualmente e nel frattempo conto le ore, i giorni, gli anni trasformando i miei pensieri in parole… almeno così conforto me stessa dei miei sogni con la fantasia.