Charles Bukowski – Desiderio
Mi piacerebbe avere una cura per i pezzi di scacchi che chiamiamo umanità.
Mi piacerebbe avere una cura per i pezzi di scacchi che chiamiamo umanità.
Quel desiderio di fuga che mi pervade, la mia mente che evade, impigliata nel filo spinato delle mie paure. Vedo il colore della libertà, ma non ne conosco il sapore.
Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.
Ama un uomo! Ama una donna! “Amare”… quale consiglio posso darti che sia migliore dell’essere felice?
Mattino… mi sveglio sentendo il tuo profumo addosso dopo una notte abbracciati, coccolati, travolti, amati. Mi tuffo nel cuscino per cogliere ancora il tuo respiro, il tuo sospiro, la tua presenza… mi riaddormento per tornare a sognarti, amarti, possederti!
Le tue mani scivolano sul mio corpo cercano il centro del mio piacere, trovano, accarezzano, entrano e giocano con la fantasia. M’inarco a te, conscia che questo desiderio lo appaghi anche con il tocco delle tue labbra.
Vorrei il silenzio attorno a me quando perdo il mio equilibrio. Vorrei sentire invece mani forti che mi sorreggono. Le parole spesso diventano superflue, mentre i fatti sono fondamentali e decisivi.