Charles Bukowski – Desiderio
Mi piacerebbe avere una cura per i pezzi di scacchi che chiamiamo umanità.
Mi piacerebbe avere una cura per i pezzi di scacchi che chiamiamo umanità.
Non credo sia timidezza, sai? Quando la tua pelle è a portata di bacio, vocali e consonanti si aggrovigliano irrimediabilmente in gola ed esplodono nei miei occhi, in miriadi di scintille di desiderio.
E mi manchi ancor di piùse il tuo sorriso è laggiùpercepisco il desideriodi capitare proprio lìcircostanza casualeo coincidenza o chissà che.
Un giorno, quando guardando intorno a me non vedrò più odio, rancore, invidie, malvagità, uccisioni, guerre, prenderò il mio albero, lo vestirò di stelle e quel giorno sarà Natale.
“Quello che conta sono le piccole cose, tipo assicurarsi di avere messo l’acqua nel radiatore della macchina, o farsi tagliare le unghie dei piedi, o avere carta igienica a sufficienza, o una lampadina in più, cose cosi” “Non sembra molto” “e un sacco di cose. Gestisci bene le tue cose dal nulla e vedrai che le cose gigantesche andranno a posto da sole” “Anche la morte?” “Anche la morte assumerà un’aria perfettamente logica” “Questa mi piace” Disse Benji. “Anche a me” dissi io “Anche se magari non è vero”
Non c’é desiderio ardente che rimanga inappagato.
Il desiderio brucia di più che una colata di lava.