Ines Sansone – Desiderio
Io voglio persone che si prendono cura di me no che mi facciano ammalare della loro pazzia.
Io voglio persone che si prendono cura di me no che mi facciano ammalare della loro pazzia.
Io non lo voglio, si può anche suicidare. Gliela do io la corda per impiccarsi.
Questa luna rossa, meravigliosa, sarà timidezza il suo volto, è pieno di passione questa sera, se esprimo un desiderio forse lei lo capirà.
Le emozioni possono provarsi anche contemplando un fiore o il mare, vorrei essere una goccia d’acqua di quel mare che ha il potere di farti emozionare.
Quando qualcuno ti infligge qualcosa di grave avrà a che fare con burocrazie e avvocati, e si sentirà sotto pressione e si farà strada in lui addirittura risentimento per te che gli hai stressato la vita. Tu che hai subito hai perso la tranquillità, la tua pace personale, quindi la tua salute.
Vorrei tanto che questa notte di luna e di stelle potesse fulminare questo mio dolore per svegliarmi domani ed essere una persona nuova. Vorrei che domani il sole uscisse per me, solo per me, almeno una volta, per potermi irradiare con i suoi raggi. Vorrei che il dolce sonno potesse regalarmi dei sogni dorati, per vivere il mio giorno che verrà, ricordando l’incanto di una notte.
Sono solo parole, eppure turbano, scavano, penetrano, bagnano, si conficcano come aghi nella carne, ammaliano i pensieri. Eppure sono solo parole.