Charles Bukowski – Libri
Le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali.
Le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali.
Ci sono anche le giornate buone, però, quando il mondo intero si svela di fronte a me… si svela come cosa? Come una menzogna.
E si mise a guardare i tetti che scintillavano come argento per la poggia. Più alte dei tetti, le due querce che fiancheggiavano south drive ondeggiavano irrequiete sotto le raffiche di vento. Fissò gli alberi per qualche istante, poi lasciò che lo sguardo gli si appannasse, finché gli oggetti che aveva davanti non si sfocarono…
Dal momento in cui decidiamo di non aver paura, nulla ha più potere contro di noi.
Scrivere è un urlo silenzioso, un riservato egocentrismo, una timida vanità.
Adesso che ho superato giàtanti dolori e possoleggere il mio destino comeuna mappa piena di errori,quando non sento nessuna compassionedi me stesso e possopassare in rassegnala mia esistenza senza sentimentalismi,perché ho trovato una relativa pace,lamento solo laperdita dell’innocenza.Mi manca l’idealismo della gioventù,del tempo in cui esisteva ancora per meuna chiara linea divisoriatra il bene e il malee credevo che fosse possibile agiresempre in accordo conprincipi amovibili.
Ogniqualvolta scopro il mio libro tra le mani di una persona, mi sento sfogliare come un albero d’autunno.