Gabriel García Márquez – Libri
Se vuoi diventare ricco scrivendo, scrivi di cose che sono lette da persone che muovono le labbra quando leggono a se stessi.
Se vuoi diventare ricco scrivendo, scrivi di cose che sono lette da persone che muovono le labbra quando leggono a se stessi.
“Sai qual è il bello dei cuori infranti?” Domandò la bibliotecaria.Scossi la testa.”Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi.”
13 Spunti per la Vita1 – Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.2 – Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.3 – Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.4 – Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.5 – Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.6 – Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.7 – Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.8 – Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.9 – Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.10 – Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.11 – Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.12 – Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.13 – Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.
Esito ad apporre il nome, il bel nome grave di tristezza su questo sentimento, del quale la noia, la dolcezza mi ossessionano. È un sentimento così completo, così egoista che io quasi me ne vergogno mentre la tristezza mi è sempre parsa onorevole. Non conoscevo lei, ma la noia, il rimpianto, e più raramente i rimorsi. Oggi, qualcosa si ripiega su me come una seta, snervante e dolce, e mi separa dagli altri. (da “bonjour tristesse”)
Preoccupata dal tono di voce con cui aveva detto “io e te”. Mi piaceva più di quanto fosse lecito.
Se la natura disapprovasse le nostre inclinazioni, non ce le ispirerebbe.
Mi diressi verso la porta, contando i secondi. “Un Mississipi… due Mississipi…””Attento a non cadere nel fiume, cagnaccio”, borbottò Rosalie.”Sai come si fa ad annegare una bionda Rosalie?”, le chiesi senza fermarmi né voltarmi a guardarla “Basta incollare uno specchio sul fondo della piscina”.