Charles Bukowski – Stati d’Animo
Nonostante l’immagine che do, anch’io ho un cuore.
Nonostante l’immagine che do, anch’io ho un cuore.
Sono fiero di me anche se non ho realizzato ogni mio sogno, ma sono fiero per averci sempre provato.
Non avevo più avuto il tempo di specchiarmi. Tutti questi anni, passati senza desideri, senza impulsi. Sola, senza un sorriso. Stamattina mi son detta: che voglia di amare, di gridare, di gioire. Avrei voluto giocare con la mia immagine allo specchio. Non c’è più tempo, dissero i miei occhi. E mentre soffocavo un pianto silenzioso, le mie rughe risolvevano l’enigma della mia disperazione. Quanti anni? Potrebbero essere cinque, come sessanta. Ho soffiato via la mia vita per distrazione, e gli anni mi hanno attraversato dentro, togliendomi ciò di cui più avrei avuto bisogno: la coscienza, la possibilità di una scelta.
Sei stanca. Sì stanca di vivere una vita che non ti piace stanca di stamparti sul viso finti sorrisi fingendo che vada tutto bene, stanca di mandare giù lacrime. È ora di dire Basta! Lo devi a te. È la tua vita è non ne avrai un’altra quindi muovi il culo e riprenditela!
In fondo non avevamo bisogno di nient’altro, eravamo felici insieme. Tutto ma proprio tutto era perfetto, poco importa se il resto non lo era.
Hai negli occhi il colore dell’oceano, ma dentro vi sono solo tempeste. Ah, se solo capissi il perché… Potrei tentare di riportare la quiete nell’animo tuo. Ove un giorno vi abitavano solo sorrisi d’arcobaleno.
Sono così sensibile che riesco a farmi molto male!