Charles Bukowski – Stati d’Animo
Quando uno muore, per lui la faccenda è molto reale; per gli altri, solo una disgrazia o un ingombro da levar di torno, e per questo c’è il cimitero.
Quando uno muore, per lui la faccenda è molto reale; per gli altri, solo una disgrazia o un ingombro da levar di torno, e per questo c’è il cimitero.
Sospesa fra l’apnea e il battito surreale dell’essere in bilico.
Spesso le armature più dure nascondono i cavalieri più nobili.
Io non sto dalla parte di chi ha ragione, io non sto dove “mi fa comodo”. Io penso, elaboro e poi dico la mia.
Lo sguardo in apnea dinanzi alla solennità del mare, i sensi si prostrano al cospetto del prodigio solare, un nobile libeccio sussurra le mie origini. Immobile, mi nutro di meraviglia e mai son sazio. Orme fievoli ma fiere sulla riva, con l’animo nomade alla deriva.
Quando volevo parlarti, non riuscivo. Ora che posso non voglio!
Uno dei miei più grandi errori, è offrire il mio cuore a chi non sa apprezzarlo!