Charles Bukowski – Stati d’Animo
Quando uno muore, per lui la faccenda è molto reale; per gli altri, solo una disgrazia o un ingombro da levar di torno, e per questo c’è il cimitero.
Quando uno muore, per lui la faccenda è molto reale; per gli altri, solo una disgrazia o un ingombro da levar di torno, e per questo c’è il cimitero.
L’egoismo e l’avidità conducono verso una unica strada senza ritorno: la solitudine.
Non mi arrendo, afferro la vita seguendone note e respiri, rapisco emozioni e divento danza. Vivo negli attimi che si rincorrono, fiera delle cadute perché senza di esse non si aprirebbero nuovi orizzonti. Ballo e scrivo ogni istante nuove armonie, nuove basi, dove la mia musica solida apre nuove sinfonie.
Non ho memoria di quello che ho fatto, per meritare l’esilio in questo mondo.
Azzurro, tumultuoso e accattivante, grintoso e spumeggiante, il movimento incantato delle tue dolci note. Infrangiti in me, dolce danza nel mio corpo, un tremore mi percorre quasi mio fossi smarrita in un candido abbraccio.
Siamo così fragili che basta un complimento per alzare bandiera bianca. Siamo troppo vulnerabili. Ed è troppo caldo per indossare l’antiproiettile.
L’illusione è la realtà di chi ha visto il nulla dentro alle persone.