Charles Bukowski – Stati d’Animo
A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film.
A volte mi sento come fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare, manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film. Ed è un brutto film.
Spesso non riusciamo a dare forma ai nostri pensieri, ma quando ci riusciamo i nostri sogni, le nostre emozioni, i nostri sentimenti prendono vita. Ci prendono per mano e ci accompagnano in lungo cammino, la vita.
Guardavo le foglie ancora Verdi, legate al ramo e mi tornò alla mente di quando bambino giocavo con i colori, sovrapponendo incosciente, pezzi di vetro rotti, poi d’incanto, Giallo e Celeste messi insieme mi regalarono il Verde, il colore della natura. Fantasticai così che Giallo e Celeste, fossero l’uno il colore del corpo, l’altro quello dell’anima… perché come la foglia Verde che ancora ha la forza di legarsi al ramo, diviene Gialla e muore, come un corpo senza forza che abbandonato al vento, torna ad essere polvere, quando la sua anima Azzurra, impercettibile, si distacca, volando via dal Verde, facendo rimanere solamente il Giallo…
È inutile aspettarsi quello che vogliamo da chi ancora sappiamo se può darcelo.
Ascolto come tutti, ma sento solo con il cuore.
Noi esseri umani, proprio per il fatto che amiamo, riusciamo a perdonare…
Nessuno merita le tue lacrime, e chi le merita non te le farà mai versare.