Charles Bukowski – Tristezza
Sdraiato sul letto, sentivo il mio cuore battere forte. Era un suono triste.
Sdraiato sul letto, sentivo il mio cuore battere forte. Era un suono triste.
Se sei giù pensa a come vorrebbero ti sentissi le persone che ti vogliono bene.
Quello di cui ho paura non è la morte, ma la solitudine.
Il desiderio, anzi no: l’incubo, di voler sapere prevale sempre sul desiderio di ciò che preferiremmo sentire… a discapito della salute… a discapito di tutto… e così mi autodistruggo.
La sofferenza è come il sole che sorge e poi tramonta lasciando la scia di un passato che se ne va.
Perché le ferite esterne si rimarginano e le ferite del cuore rimangono sempre aperte? Sono sempre lì, non smettono di sanguinare, come a ricordarci che il dolore non se ne va.
Il dolore non muore mai: cambia dimora, cambia forma, ma è sempre pronto a colpire…