Charles Péguy – Tempi Moderni
L’amnesia dell’eterno è il male del nostro secolo.
L’amnesia dell’eterno è il male del nostro secolo.
Preferisco essere ribelle con il rischio d’essere incompreso, che essere una pecora orientata a seguire la massa.
Al giorno d’oggi l’originalità sembra quasi essere sparita. Ormai la gente si crede originale perché magari ha i capelli blu o compra vestiti particolari. Questa non è originalità. L’originalità dipende dalle idee delle persone e da ciò che fanno per metterle in atto. Perché diciamocelo, tutti possiamo farci una tinta o uscire a fare shopping.
L’Essere umano è libero proprio perché è a se stesso insufficiente perché è costantemente sottratto a se stesso. L’uomo è libero perché non è se stesso ma presenza a se stesso. Un essere che fosse ciò che non è non potrebbe esser libero. Abbiamo visto infatti come per la realtà umana esserci significa scegliersi… Essa è totalmente abbandonata (e senza rimedio alcuno) alla ineliminabile necessità di farsi essere anche nel più piccolo particolare. E perciò la libertà non è un essere, ma l’essere dell’uomo.
Quarant’anni è un’età terribile. Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo.
Sempre occupati a rincorrere il tempo, che maledetto, aumenta il passo e non si ferma.
Benvenuti nell’era dove dire “ti amo” è come invitare qualcuno a bere una birra.