Charles Péguy – Tempi Moderni
Quarant’anni è un’età terribile. Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo.
Quarant’anni è un’età terribile. Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo.
La mafia diffama chi non è omertoso per minare la sua credibilità.
La somma dei mali del mondo è direttamente proporzionale alla mancanza del suo amore.
Voler cambiare le cose è prerogativa di chi non dorme camminando. È così facile accorgersi delle cose che non vanno che sarebbe un delitto non intraprendere crociate contro i soprusi della società.
C’è tempo, così dicono. Il mio è finito. È finito il tempo in cui aspettavo, comprendevo e tacevo, ora il tempo lo uso solo per me.
La giovinezza, una novità. Nessuno ne parlava vent’anni fa.
Il tradimento può essere considerato un atto di debolezza in uno slancio di vigliaccheria.