Luca Englaro – Tempi Moderni
L’epoca odierna può essere considerata una delle più aride culturalmente, un’epoca che appare interamente dominata dal consumismo, dalla superficialità e dal commercio del piacere.
L’epoca odierna può essere considerata una delle più aride culturalmente, un’epoca che appare interamente dominata dal consumismo, dalla superficialità e dal commercio del piacere.
A rammentarci la nostra mortalità ci pensa il beffardo e cinico scorrere del tempo che, inesorabile, strappa la maschera alla vita per mostrarci il suo volto più autentico, quello di una tremenda e inguaribile precarietà.
La cultura berlusconiana è riuscita a rovesciare le categorie: per loro i nemici della giusta società non sono i ladri e i corruttori, ma i magistrati che cercano di far rispettare la legge. E l’impudenza diventa la norma.
A volte preferisco perdere il contatto con la realtà, per far posto a quello della fantasia. Il presente inorridisce, sognare fa sperare.
Molti ragazzi del giorno d’oggi dovrebbero capire che le ragazze non sono un trofeo o una conquista, sono semplicemente creature che completano il nostro essere, il nostro bisogno d’amare, la nostra perfezione, la nostra vita.
Credo sia interessante pensare a quanto ci sentiamo stupidi, a volte, nel momento in cui ci troviamo a piangere per un’emozione.
Il consumismo e i media ci hanno fatto credere che abbiamo bisogno di tutto, che ci manca tutto, che non siamo felici se non compriamo tutto. Ci hanno fatto diventare degli automi infelici che sentono il bisogno di passare le giornate in un centro commerciale comprando stronzate inutili. E i nostri figli crescono nelle gallerie dei centri commerciali senza aver mai visto una gallina viva.