Chiara Ciri – Desiderio
In fondo il desiderio è una mezza follia che rotola sul prato della fantasia.
In fondo il desiderio è una mezza follia che rotola sul prato della fantasia.
É nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto.
Il tempo amplifica il desiderio.
Il desiderio è il sogno di un prigioniero che non sa di essere la “Libertà”.
Chissà cosa si prova camminando lungo la spiaggia senza un pensiero al mondo.
I nostri corpi inaspettatamente compenetranti erano un incontro unico di carne e dolorose attese, inno ingiustificato a quella vita che finalmente ci aveva sorpreso. Sospesi in un abbraccio eterno, quella piccola stanza nel cuore di Roma era il nostro ritaglio di paradiso, il nostro improvviso riscatto da un’esistenza tiepida e senza tumulti. In quella stanza benedetta, vergine per noi, priva di qualunque orpello inutile, oltre all’ansare del nostro respiro, non c’erano altro che cielo e luce e quell’atto sessuale veniva a completare un amore che, ora, veramente, non veva bisogno d’altro.
Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, ai fiori di ciliegio e alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, bere, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua.