Chiara Garbuglia – Sogno
Ogni volta che parlo con un operatore al telefono, me lo immagino sempre bellissimo, moro, con un bel sorriso.
Ogni volta che parlo con un operatore al telefono, me lo immagino sempre bellissimo, moro, con un bel sorriso.
C’è un’immagine che nasce nei tramonti di solitudine e si staglia contro un orizzonte lontano.È un’immagine che non ho, un’immagine che i miei occhi non hanno mai visto ma che spesso mi soffermo a guardare.È l’immagine evanescente, eterea, di Lei che dorme serena, abbracciata ad un cuscino di soffici nuvole.È l’immagine di Lei. Un’immagine che non ho, in un tramonto che è già finito e che si staglia contro un orizzonte che non c’è.Ma è un’immagine che è mia.Soltanto mia.E ciò basta a restituirmi un istante di perduta dolcezza.
Quando il corpo si racchiude nell’intima veglia dei pensieri, è ora di chiudere gli occhi e lasciare che essi indossino vesti oniriche.
Senza il buio non ci sarebbero più i sogni.
Ingorda di sogni, fisso le nuvole e rinchiudo nell’anima la luce che vorrei essere.
I sogni sono una di quelle poche cose che ti assicurano un futuro!
A volte vorrei che tutto fosse un sogno, Ma so distinguere la realtà dai sogni. Nei sogni non senti le lacrime scorrerti lungo le guance.