Chiara Libero – Morte
Quel giorno, tu sapevi che era l’ultimo.
Quel giorno, tu sapevi che era l’ultimo.
Un giorno, quando questa mia breve vita volgerà al completamento, voglio che il nostro tricolore mi ricopra e dimostri a chi mi segue che un impegno patriottico è il minimo che si possa fare.
Il nostro modo di essere, spesso non è in sintonia con la nostra anima.
La morte non è nel non poter più comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
Era come guardare un teatro di comici subito dopo la fine della guerra: completamente inutile. Era il vuoto, l’assenza di ogni forma di emozione, o di sussulto vitale.
La morte può essere l’espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.
Ogni respiro che fai ti avvicina sempre più alla morte.