Chiara Libero – Sogno
Scrivere, per sognare, di poter dire un giorno d’aver vissuto.
Scrivere, per sognare, di poter dire un giorno d’aver vissuto.
Ho sognato che eravamo io e te e c’erano anche i nostri occhi, sì, gli occhi; poi, ricordo che sono apparse le mani come carezze dirette dagli occhi. Questi occhi sembrava fossero direttori d’orchestra e nell’armonia sentivo un suono, un ritmo, si, un crescendo di percezioni… sospiri. Ricordo, ancora, che i sospiri conducevano la dolcezza delle carezze come petali sfiorati dal vento e, poi, ricordo un divenire di colori in un susseguirsi di intensità: luce nella luce. Le parole delle labbra scandivano sintonie celebrali come fossero fiocchi di neve in un inverno di sole.
I nostri sogni sono il primo passo alla realizzazione dei nostri desideri.
Fino a quando, chiudendo gli occhi, riusciremo a vedere oltre l’oscurità i colori della fantasia, fino a quando vivrà nei nostri cuori la speranza potremmo continuare a sognare, fino ad ubriacarci della splendida ingenuità dei nostri sogni.
Non abbandonate mai la speranza, coltivatela con cura nel vostro cuore, un giorno come un gradino vi trasporterà nel sogno ambito.
La notte è solo il giorno un po’ più scuro, ma la mente vede l’arcobaleno nella luna.
Ognuno di noi ha un paio d’ali, ma solo chi sogna impara a volare.