Chiara Libero – Sogno
Scrivere, per sognare, di poter dire un giorno d’aver vissuto.
Scrivere, per sognare, di poter dire un giorno d’aver vissuto.
Molti sogni non si realizzeranno mai. Desiderati e voluti. Che finiscono come sono iniziati. È la banalità dell’essere vivi. Quella di scontrarsi, quotidianamente, con la voglia di fantasia, così contraria alla realtà.
È bello avere una persona sulla quale fare fantasie durante il giorno. Anche se è sconosciuta.
Talvolta mi succede anche il contrario: che mi appare come irreale ciò che ho vissuto realmente.
I sogni rendono felici i sognatori. Io sono un sognatore e tu il mio sogno che inizia quando mi sveglio.
Nel sognare siamo tutti grandi artisti di storie, dipingiamo speranze, tessiamo il futuro, incontriamo ignoti, viaggiamo nel tempo, voliamo, facciamo l’amore e non sappiamo con chi, litighiamo con sconosciuti, ritroviamo i nostri cari abbracciamo il cielo con i suoi angeli ritorniamo bambini ci vediamo vecchi, tutto l’immaginario è sempre molto scostante dalla realtà e quando accade qualcosa che spaventa ecco la salvezza: Il risveglio! In verità il risveglio è l’unico incubo che ci intimorisce, l’alba ci augura il giorno con i suoi pesi e le sue ansie, l’alba di un nuovo incubo!
La vita è strana, un giorno ti senti soddisfatto, credi di essere arrivato; il giorno dopo ti ritrovi in fondo al baratro.