Chiara Micellone – Abbandonare
E poi arriva quel momento in cui decidi di eclissarti per un po’.
E poi arriva quel momento in cui decidi di eclissarti per un po’.
Sono talmente abituata agli addii delle persone che rimarrei scioccata se per una volta mi dicessero “io resto con te”
Capita di sbagliarsi, spesso chi credevamo ci desse la spinta giù per il dirupo è proprio quella che ci aiuta a rimanere al limite.
Non mi piacciono le occasioni, amo molto di più il caso. Sono dell’idea che sia l’unica cosa vera della vita: preferisco rimanere senza fiori, piuttosto che averne uno di plastica. Forse è da perdenti, senz’altro non da furbi, ma preferisco non essere capita piuttosto che studiare tanto la vita e i movimenti da compiere.
Peggio del lasciare una persona che hai amato con tutto il tuo cuore vi è soltanto il lasciare una persona che ancora ami.
Non si potrà pensare al progresso fino a quando ci sarà ancora una bocca da sfamare, un maledetto ritardo del treno dovuto a due dita di neve, gente che vive nei container dopo quindici anni da una catastrofe: è come costruire palazzi di vetro su montagne letame.
È regola dell’uomo avveduto abbandonare le cose che lo abbandonano; cioè, non aspettare di essere un astro al tramonto.