Chiara Micellone – Carità
C’è un confine sottilissimo tra l’aiutare e l’essere usati.
C’è un confine sottilissimo tra l’aiutare e l’essere usati.
Dio ci vieta di giudicare perché nessuno ha il potere di leggere i cuori, i nostri occhi sono limitati all’apparenza, e la nostra ragione all’egoismo!
Non è facile sopportare il peso dei rimpianti, non è semplice andare avanti quando sei…
Sei caritatevole, certo, quando tu doni: ma mentre doni, gira il tuo capo in modo che tu non veda l’imbarazzo di colui che riceve.
Non è l’eleganza di un capo firmato a dare merito. L’eleganza è nel rendere speciale tutto ciò che incontriamo, nel nutrire l’affamato, nel sostenere il dolore con l’abbraccio del nostro cuore. La vera eleganza è nell’aiutare il fratello bisognoso andando incontro ai suoi problemi, riponendo il nostro dolore, solo allora possederemo l’eleganza esclusiva, il capo unico. Stiamo indossando un’anima firmata da Dio.
Il lamento non risolve i nostri problemi, ne aggiunge altri per il domani, perché per ogni minuto speso a lamentarci avremmo già risolto altri problemi, che invece andranno ad accumularsi a quelli già esistenti.
Ho visto persone donare sorrisi nei cuori di chi non conosce il confine della povertà. Ho visto persone con tasche piene donare solo il loro sporco egoismo.