Chiara Micellone – Carità
C’è un confine sottilissimo tra l’aiutare e l’essere usati.
C’è un confine sottilissimo tra l’aiutare e l’essere usati.
Fare la carità al povero è la ricchezza più importante che conquistiamo.
Per quanta strada abbiamo percorso sarà inevitabile inciamparsi in qualche imprevisto. Non importa quanto siamo diventati bravi, la vita è comunque più esperta di noi.
Le persone piene di sé dicono di essere forti, perfette, tutto quello che fanno non deve essere mai ribattuto. Ma le persone piene di sé sono fastidiose non tanto per la loro presunzione, quanto per la loro incoerenza. Vogliono continuare a condividere qualcosa che per l’appunto si rifiutano di condividere, perché serve prima di tutto a soddisfare l’appetito del proprio ego. Ma non finisce qui, perché la parte peggiore della faccenda è che pretendono che gli altri stiano lì a guardarli. A bocca asciutta. Senza contro ribattere. E se non lo fanno? Hanno torto marcio, sono dei traditori.
Al semaforo.Chi da, darà sempre.Chi non da, non darà mai.
La carità è borghese, è un costume rabberciato, indossato per l’occasione, squallida come un signorotto…
Ci sentiamo feriti, ma abbiamo ancora il coraggio di colpire l’altro con tutta la forza che ci resta.