Pagina iniziale » Chiara Micellone – Frasi Sagge

Chiara Micellone – Frasi Sagge

Impara a innamorarti dell’ignoto, di ogni cosa e di ogni persona come se fosse la prima volta. Abbi il coraggio di lasciare andare, di goderti il presente e di volerti bene. Ama la vita, abbi il coraggio di essere te stesso e di guardarti dentro. La fragilità non è un limite, né un impedimento: è un punto di partenza per un nuovo viaggio.

Similar Posts

  • Silvia Nelli – Frasi Sagge

    Finiranno i tempi in cui la ruota ci punta contro e arriverà il momento in cui quella ruota invertirà la corsa. Sarà un onore per me che ho lottato nel giusto, sofferto e aspettato proseguire a testa alta per la mia strada. Quella giusta questa volta e vedere chi ha avanzato con cattiveria e l’inganno regredire e scomparire alle mie spalle. La giustizia che la vita prima o poi ci da è maggiore di quella della legge.

  • Violetta Serreli – Frasi Sagge

    Il male, libera il marcio che c’è dentro di noi. Corrode l’animo, induce alla violenza, alla vendetta. Stimola nervi scoperti che il buon senso ci ha sempre detto di non prendere in considerazione. Il Male è un’infezione. Una volta entrati nella spirale vendicativa, tutto precipita. Diventa chiaro il confine tra Male e Bene, più nitida la scelta, e paradossalmente per questo più difficile. Ci si abitua al Male, molto più di quanto non succeda con il Bene. Quell’intrigo, quell’illusione di potere… Il fascino e l’interesse insidioso che ne deriva. Gioca sull’ambizione, sui desideri, sulla necessità di realizzarsi economicamente. Gioca con maestria, con la nostra vita, e se non lo fermiamo vincerà davvero.

  • Violetta Serreli – Frasi Sagge

    Spesso chi scrive segue l’onda del suo stato d’animo, del suo umore, della chiacchierata appena conclusa, dell’ultimo ricordopubblicata da motiviinviola il giorno Sabato 29 dicembre 2012 alle ore 4.05 ·che l’ha fatto sorridere o che l’ha rattristato. Spesso segue la trascinante onda di una risata o la delusione di un sentimento. Ma come unico scopo ha quello di indagare la realtà. La propria realtà e quella, percepita, di chi gli sta a cuore. A volte indaga con una tale crudezza da dare l’impressione di non essere capace di amare neppure sé stesso. A volte quella che sembra crudezza o – in alcuni casi – egoismo, non è altro che un’immensa voglia di vedere un sorriso, o un sogno realizzarsi. Si possono passare anni ad analizzare, scoprendo volta per volta tante sfumature diverse. Dando altro valore a ciò che pensavamo accantonato. Incassando incomprensioni e fraintendimenti dovuti solo alla fretta di chiudere la bocca di qualcun altro. Ogni critica che rivolgiamo a qualcuno, può essere lontana dall’intenzione di offendere; può essere anche un grido di aiuto verso noi stessi per interiorizzare sofferenze e passi falsi. Ho criticato fino allo sfinimento certe mie scelte, diventandone inevitabilmente vittima. Ora semplicemente osservo, come attraverso un vetro filato, la mia immagine distorta e tutto il riflesso che si porta dietro. Se qualcuno, per vedere meglio, prende il vetro e si taglia una mano, forse ha la mia stessa curiosità. Io riconosco il mio volto tramite i giochi di luce di questo vetro. Fatico a rimettere insieme i miei lineamenti perché non si vedano i punti di sutura. Appaio sfinita, cinica, inerme, rassegnata, dolorante, chiusa e probabilmente detestabile. Chi scrive affronta tutto questo ogni giorno, ma forse dimentica che non è il solo a vedere il proprio viso in frantumi. E che a ogni violenta riflessione, corrisponde uno stravolgimento della propria anima. Un sussulto, un ribaltamento, un urlo sguaiato e inquietante, una smorfia di dolore, una lacrima, un sorriso isterico, uno sprazzo di lucidità, un conato di vomito, uno spasmo, la stanchezza, la tensione estrema, il rilassamento, il sonno dei sensi. Un ribaltamento, uno sbalzo umorale continuo, che si risolve spesso nel tempo di un pensiero, ma che non ha motivo di essere considerato killer.