Chiara Micellone – Stati d’Animo
Avrei voluto nascere meno ingenua perché a volte vorrei ancora provare il piacere di esserlo.
Avrei voluto nascere meno ingenua perché a volte vorrei ancora provare il piacere di esserlo.
Amo le prime luci dell’alba, quando tutto tace e respiro un po’ di me.
Seduta alla deriva, del mare, i miei occhi chiusi, immagino, immagino una barca, un po’ dandone il senso alla mia vita, una barca a vela senza vento, senza direzioni, seduta mi soffermo su quel pensiero, nessun vento arriva alla deriva dei pensieri, ma io vedo e sento, il desiderio accrescere, io, una barca a vela in cerca del vento, pronta a spiegare le mie ali, verso un amore tanto desiderato, Vita tu, donami il vento e conducimi nell’infinito mare, prendi il mio tormento e conducimi, come il vento conduce la barca, tu vita tu che sai il senso dei miei pensieri, ed io son nulla senza lui e lui è nulla senza me, conducimi ancora, nel suo respiro!
La superficialità mi inquieta, ma il profondo mi uccide.
Ho costruito me stesso a prescindere da quello che era costruito intorno a me.
L’urlo dell’assenza è un’enfasi d’appartenenza.
La solitudine è deprimenteMa come si fa ad amare la solitudine?La solitudine è una malattia che penetra nelle ossa e nell’animaViva l’allegria, peccato che non sono più in sua compagnia.