Chiara Micellone – Stati d’Animo
Una persona che non ha rimpianti, no, non è una persona che soffre, però è una persona che ha sofferto per liberarsene prima del tempo.
Una persona che non ha rimpianti, no, non è una persona che soffre, però è una persona che ha sofferto per liberarsene prima del tempo.
Sta ormai per finire l’anno e per la prima volta dopo molto tempo il mio stato d’animo è diverso. Ho vissuto gli ultimi Capodanni con estrema tristezza, con il vuoto e la malinconia. Sentendo che dentro me mancava qualcosa, che nella mia vita c’erano posti bui e vuoti. Avevo una grande forza vicino a me, una grandissima luce, un’incolmabile fonte d’amore: mio figlio, ma malgrado questo non riuscivo a guardare con il sorriso al nuovo anno. Quest’anno è diverso, quei vuoti non ci sono oppure non li sento, la mia vita non è perfetta e forse mi va bene così. Mio figlio è ancora il mio “Faro” ma assieme a lui l’amore che il 2014 mi ha portato ha dato sapore diverso al nuovo anno che sta per arrivare. Un nuovo anno che per la prima volta guardo con occhi diversi e più fiduciosa. Un nuovo anno che non mi terrorizza, ma mi fa dire: “Cari anni di merda, cara gente di merda. Avete visto!? Ce l’ho fatta”! Auguro a tutti di poter cambiare i colori e i sapori di ciò che hanno di fronte e che non gli piace.
Odio quando le persone inventano scuse per coprire il loro menefreghismo nei miei confronti.
Ci sono emozioni che sono come un temporale in piena estate. Arrivano all’improvviso. Ti colpiscono in un secondo. E le senti sulla pelle per sempre.
Sei il mio muro dove battere la testa quando tutto diventa insostenibile, sei la spalla su cui piangere quando le forze vengono a mancare. Sei la parola che mi manca quando la trattengo sulla lingua, sei il sostegno che trattiene le mie insicurezze impedendogli di disperdersi. Sei tu che scuoti il mio coraggio, che mi tiene aggrappata alla roccia con gli artigli impedendomi di lasciare la presa, sei semplicemente tu, quella che non si stancherà da qui all’eternità di ripetermi “puoi farcela”.
Non pianifico la mia vita, non organizzo emozioni e sentimenti. Non programmo parole e azioni. La freschezza e la briosità di una persona spontanea resta qualcosa di ineguagliabile. Ho soffocato fin troppe parole e ho taciuto fin troppi pensieri. Adesso voglio essere quello che sono, alla luce del sole e non aver più paura di mostrare quello che ho dentro.
Ma che ne sai dei miei problemi, della mia vita, dei miei guai! Ehi basta! Ma lo volete capire o no che così non si va da nessuna parte! Mi fate incazzare come una bestia! La vita è bellissima! A volte è dolce ma molto più spesso è dura e noi dobbiamo esserlo più di lei. Carezze, baci ma anche pugni e calci. E non fate affidamento su nessuno se non soltanto su voi stessi! E adesso me ne vado a suonare Vivere di Vasco con la chitarra. Buona vita a tutti.