Chiara Micellone – Stati d’Animo
Mi hai detto parole che avrei preferito non sentire, non rendendomi conto che era tutto ciò di cui avevo più bisogno.
Mi hai detto parole che avrei preferito non sentire, non rendendomi conto che era tutto ciò di cui avevo più bisogno.
Parole disposte in perfetto ordine dinanzi a te, scrutano per l’ultima volta i tuoi occhi in cinica attesa, plotone di esecuzione per le tue speranze.
L’attesa del piacere, è essa stessa piacere.
Si sta avvicinando la Santa Pasqua, nei nostri cuori sentiamo un grande vuoto. È in questi momenti che sentiamo di più la mancanza dei nostri cari, ma noi dobbiamo restare sereni, pensare che loro si trovano nella gloria di Dio e ci sono vicini e vivono nei nostri cuori.
Non pretendo di insegnare e non accetto di essere ammaestrata. Io penso che fra le persone debba avvenire uno scambio, una sorta di arricchimento reciproco. Sono contraria alle imposizioni, accetto la natura degli eventi, senza pretese, senza delusioni. In questo senso penso ognuno di noi sia libero di lasciarsi andare a ciò che sia meglio per lui, senza costrizioni. Per me questa è la libertà.
Amo la primavera, non tanto per ciò che è, ma per ciò che mi fa esprimere!
Se la sensibilità fosse uno strumento per molta gente sarebbe un violino senza corde perché esse vibrano soltanto nell’animo di un cuore grande.