Pagina iniziale » Christiane F. – Libri

Christiane F. – Libri

Ci versai sopra troppo aceto. Adesso mi dovevo cacciare nella vena questa soluzione acetosa perché altrimenti avredi dovuto buttar via anche l’ero.Neanche mi sparai dentro la roba che partii. Mi risvegliai solo dopo un’ora buona. La siringa era ancora infilata nel braccio. Avevo dolori alla testa bestiali. Sulle prime non riuscivo ad alzarmi. Pensavo che ero arrivata, che sarei morta. Giacevo sul pavimento e piangevo. Avevo paura. Non volevo morire così sola. Strisciando letteralmente carponi andai al telefono. Ci misi certamente dieci minuti prima di farcela a fare il numero dell’ufficio di mia madre. Ripetei soltanto un paio di volte: “Ti prego, Ti prego mamma, vieni, muoio”.Quando mia madre arrivò potevo stare in piedi. Feci uno sforzo anche se mi sembrava ancora che la testa mi scoppiasse. Dissi: “Si è trattato di nuovo di un dannato attacco circolatorio”Mia madre capì benissimo che avevo bucato. Aveva una faccia molto disperata. Mi guardava soltanto con occhi tristi, disperati. Non potevo sopportare questo sguardo. Mi penetrava nella testa che pareva mi scoppiasse.

Similar Posts

  • Rosalia Raineri – Libri

    Come può l’amore essere ridotto ad un piano?Un piano per conquistarla, un piano per non cedere in fretta, un piano per portatela a letto, un piano per farti richiamare il giorno dopo, un piano per non lasciartela sottrarre da un altro, un piano per fargli pronunciare la fatidica proposta, un piano per sfuggire alla fatidica proposta ormai imminente, un piano per farti lasciare… Un piano. Mi serviva un piano per non farmi travolgere da questo limbo.

  • Ken Follet – Libri

    Merthin le lanciò un’occhiata di fuoco “è l’ultima volta.””Che cosa vuoi dire?””Se scegli adesso, sarà per sempre. Non intendo stare qui ad aspettarti, a sperare che un giorno cambierai idea e diventerai mia moglie.”Per Caris fù come uno schiaffo.Merthin continuò: “Se quella che mi hai appena comunicato è davvero la tua decisione, io mene andrò e cercherò di dimenticarti. Ho 33 anni, non ho più tutta la vita davanti. Mio padre ne ha 58 e sta morendo. Sposerò un’altra donna, che mi darà dei figli e vivrà felice con me nel mio frutteto.”L’immagine di Merthin felice con un’altra donna era un pensiero intollerabile, per Caris. Si morse il labbro, cercando di non scoppiare in singhiozzi. Aveva le guance rigate di lacrime.Merthin proseguì implacabile: “Non voglio sprecare la mai vita ad amare te” disse.Fu come una pugnalata. “O lasci il convento o ci resterai per sempre”. Caris cercò di guardarlo negli occhi. “Non potrò mai dimenticarti. Ti amerò per sempre”.”Non abbastanza però”.